LA NUOVA NORMALITA'

E’ naturale, in questi giorni, volgersi indietro e analizzare l’ultimo anno segnato in modo indelebile da fatti che lasceranno una traccia amara nella cronaca di inizio millennio. Probabilmente tra qualche anno parleremo della “grande pandemia del 2020”, un fatto che ha radicalmente modificato le nostre abitudini e la nostra percezione del reale.

Noi specialisti della formazione abbiamo risentito in modo pesante delle imposizioni di lockdown in quanto tutti gli eventi in presenza sono stati cancellati da un giorno all’altro e tutta l’attività congressuale si è bruscamente arrestata.

Dopo un primo momento di sconforto, più che lecito, si è attivato il processo di reazione spostando, naturalmente, tutta la didattica nella modalità e-learning.

E’ iniziata, quindi, una nuova fase nella quale la formazione in rete, che già esisteva anche se poco apprezzata, si è dilatata in modo esponenziale diventando non preponderante ma, addirittura esclusiva.

“Ce la faremo”, “Andrà tutto bene”, “Torneremo alla normalità”.

Erano frasi ricorrenti che ormai si sono esaurite soprattutto perché quella “normalità” invocata si sta stemperando in un realismo che ci fa capire che l’attuale percezione della normalità è molto diversa da quella di più di un anno fa perché tanti fattori contribuiscono a generare questa sensazione.

Prima di tutto l’incertezza sulla fine della pandemia, poi una evoluzione esponenziale degli strumenti didattici a disposizione dell’e-learning spinta dalla forte richiesta, infine la scoperta di un mezzo di diffusione prima snobbato vuoi per pigrizia, vuoi per preconcetto, vuoi per scarsa cultura in merito.

Vedremo quali sono le modalità attualmente in uso nell’elearning e le metodologie didattiche contenute basandoci sulla nostra personale esperienza sviluppata soprattutto negli ultimi 12 mesi.

Paolo Morelli

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La nuova “normalità”